Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere
Strategie, strumenti e attivitą
Il consumo di alcol in gravidanza può nuocere al bambino. Si stima che 1 bambino ogni 1.000 nati venga colpito da patologie correlate al consumo di alcol. In Italia solo il 45% delle donne sospende il consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza.
Per sensibilizzare contemporaneamente i ginecologi e le donne, INC individua e coinvolge un partner autorevole: la SIGO, principale società italiana di ginecologia e ostetricia. E sceglie un messaggio semplice e diretto: se aspetti un bambino l’alcol può attendere.
A tutti i ginecologi SIGO viene inviato un kit informativo che comprende un opuscolo divulgativo, un cd rom d’approfondimento scientifico, una locandina rivolta alle donne da affiggere nei luoghi in cui operano i medici (studi medici/ambulatori, università, ospedali…) Viene creato un sito internet dedicato www.seaspettiunbambino.it, con aree dedicate sia ai medici che alle donne.
L’iniziativa viene presentata a Roma con la partecipazione del Ministro della Salute e del testimonial Roberta Capua e comunicata con una intensa attività di ufficio stampa con focus su stampa consumer femminile, familiare e salute.
Valutazione dei risultati
- 5.000 ginecologi italiani coinvolti.
- Oltre 50 servizi informativi su stampa, radio e tv.
- “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” è la prima campagna informativa sulle sindromi fetali alcoolrelate promossa dall’industria dell’alcol in un paese europeo. Ha ottenuto il marchio Guadagnare Salute del Ministero della Salute ed è stata selezionata all’EU FORUM su Alcol & Health.